| SCHEGGINO : un Paese da Scoprire
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Trota Fario del fiume Nera.
Cucinata egregiamente dai Schegginesi |
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Scheggrno (anticamente Schizzino) fu edificato dal Ducato di Spoleto (XIII
sec.) per difendere uno dei ponti sul Nera: assolse così ad una funzione di
sentinella del crocevia di strade che mettevano in comunicazione il territorio
Spoletino con l'Abruzzo. Sul luogo esiste vano, fin dal VI secolo, degli
insediamenti fortificati costruiti dagli abitanti della Valle di Narco fuggiti
dalle pianure a causa del frequente impaludamento della zona: una leggenda narra
che i santi Mauro e Felice bonificarono il territorio uccidendo il drago che
infestava le rive del Nera.
Il Castello sorse ai margini della valle, sulla riva sinistra del
fiume, aggrappato allo sperone roccioso e impervio che sovrasta la riva del
Nera, recintato da mura triangolari, con al centro l'imponente torre di vedetta
residuo della piccola rocca che vi era un tempo. La torre con l'alta posterla ha
un unico accesso per mezzo di una scala lignea mobile e con un cunicolo
sotterraneo che giunge fino alle prime case. Ai lati sono ripide mura rafforzate
da avancorpi merlati fino ai bastioni coronati da mensolini e caditoie adibiti a
difesa delle tre porte sottostanti: una verso Valcasana, l'altra verso
Ferentillo e la terza presso il ponte di legno (levatoio) sul Nera.
Scheggino fu centro prevalentemente guelfo, fedele a Spoleto. Nell'età
rinascimentale si rese famosa come centro industriale per la lavorazione del
ferro, estratto dalle miniere di Monteleone e Gavelli (i cancelli del Pantheon e
della Basilica Vaticana furono costruiti nella. ferriera locale).
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